E’ probabilmente l’intervento chirurgico più conosciuto in ortopedia sia per i numerosi interventi eseguiti sugli sportivi professionisti sia per la continua diatriba sui tempi di recupero: si passa infatti dai 110 giorni del calcio professionistico a oltre un anno di Stati Uniti e paesi anglosassoni).
Ma perché questa incredibile discrepanza? Probabilmente tutto parte da valutazioni diverse: chi parla di 110 giorni è evidente che come metro abbia solo ed esclusivamente la forza muscolare come sopra descritto, chi parla di un anno o più tiene in considerazione anche equilibrio, controllo e gesto specifico.
Il nostro pensiero è come spesso accade la ragione stia nel mezzo: è probabile che il timing corretto siano circa 5/6 mesi. Siamo, però, assolutamente d’accordo con il metodo statunitense di tenere in considerazione forza, equilibrio, controllo e gesto specifico: solo in questo modo avremo una panoramica veritiera delle capacità del paziente.
Non esiste quindi un tempo di recupero corretto, bisogna sempre tenere in considerazione la variabilità da caso a caso dettata da tipo di intervento, età, sport,…
Il nostro protocollo costruito per analizzare le ricostruzioni di LCA è diviso sostanzialmente in 3 fasi:
EARLY PHASE
In questa fase si analizza il ROM articolare, forza degli stabilizzatori d’anca, capacità di attivazione del quadricipite, equilibrio e movimento globale
MIDDLE PHASE
Questa fase, invece, è maggiormente incentrata sull’equilibrio, sulla forza e sul controllo durante i salti
LATE PHASE
In questa fase continua l’analisi dell’incremento di forza, equilibrio, controllo e capacità nel salto ma si introducono test di performance, i quali consentono di costruire un return to play personalizzato che miri, oltre a diminuire drasticamente il rischio di recidiva, a migliorare la performance dell’atleta o del benessere psico-fisico del paziente.
Uno staff d'eccellenza
I nostri Ortopedici Iperspecialisti
- Medici Chirurghi Specialisti in Ortopedia e Traumatologia
- Specialisti nella chirurgia ortopedica del ginocchio
Dr. Paolo Adravanti
Ha eseguito stage presso i più quotati Centri ortopedici in Europa e negli Stati Uniti.
Eccellenza medica specialistica in Ortopedia e Traumatologia, nonché in Chirurgia del ginocchio con importante casistica di interventi di chirurgia protesica, legamentosa ed artroscopica.
Famoso nel mondo dello sport per aver curato numerosi atleti di SERIE A.
Docente a contratto presso l’Università di Messina, il dott. Paolo Adravanti riceve oggi presso il poliambulatorio Fisiomedilab di Reggio Emilia.
Consultant per la chirurgia protesica di ginocchio e anca presso l’ospedale Humanitas di Milano (Rozzano).
Dal 1991 ad oggi il dott. Paolo Adravanti è responsabile del dipartimento ortopedico della Casa di Cura Città di Parma.
Dal 1982 al 1991 dirigente medico presso il Dipartimento di Ortopedia dell’ Ospedale Maggiore di Parma.
Dr. Francesco Dini
Si è formato in diversi istituti dove ha partecipato all’attività operatoria ed ambulatoriale:
- Ospedale ‘’Fatebenefratelli’’ Isola Tiberina, Roma
- Ospedale ‘’Codivilla – Putti’’, Cortina d’Ampezzo
- Fortius Clinic e Bupa Cromwell Hospital, Londra (Prof. Andrew Williams)
- Casa di Cura Città di Parma (Prof. Paolo Adravanti)
Attualmente svolge la propria attività chirurgica presso la Casa di Cura Città di Parma.
