AMBULATORIO SPECIALISTICO PER LO SPORTIVO REGGIO EMILIA

FisioMediLab per lo sportivo, la clinica reggiana con un intero percorso dedicato

FisioMediLab, un’eccellenza reggiana al servizio dello sportivo

Il nostro percorso iperspecialistico “SPORTIVO” nasce con l’obiettivo di portare nel panorama sanitario reggiano un’approccio all’avanguardia e AD ALTA EFFICACIA che ha come finalità un ripristino più rapido e duraturo delle capacità motorie, la diminuzione del dolore percepito fin dalle prime fasi, un precoce recupero dell’autonomia individuale e un conseguente aumento della qualità della vita nel breve periodo.

La nostra vision è “non focalizzarsi solo sul segmento corporeo dolente o patologico, ma agire in modo che il recupero della funzionalità coinvolga l’individuo nella sua globalità”.
L’approccio alla riabilitazione dello sportivo prevede, infatti, una collaborazione attiva e sinergica tra i nostri Specialisti, per una lettura più completa ed approfondita del caso clinico.
Il dolore traumatico o atraumatico va ad incidere sull’intero organismo; per questo è fondamentale pensare al corpo come ad un sistema complesso.

PERCORSO SPORTIVO CALCIATORE

Calcio

Il calcio è uno degli sport più praticati al mondo, ma anche uno di quelli con il rischio maggiore di infortunio. 

I movimenti rapidi, i cambi di direzione improvvisi, i contrasti di gioco e l’intensità degli allenamenti possono mettere fortemente sotto stress muscoli ed articolazioni.

Ma quali sono con esattezza i principali infortuni che rileviamo nei calciatori?

Lo strappo muscolare avviene quando le fibre del muscolo si rompono a causa di uno sforzo eccessivo o di un movimento improvviso. Nel calciatore i gruppi muscolari principalmente interessati da lesione sono gli hamstrings, il quadricipite e il tricipite surale (polpaccio).

Le causa principali che possono portare alla lesione sono riscaldamento non adeguato, affaticamento muscolare, movimenti esplosivi o debolezza muscolare.

Negli ultimi anni la FIFA ha prodotto il FIFA 11+, una serie di esercizi di campo per limitare gli infortuni, fortemente consigliato a tutte le società calcistiche.

La tendinite è l’infiammazione acuta di un tendine. I più colpiti nel calciatore solitamente sono il tendine d’Achille e il tendine sottorotuleo (Jumper’s Knee).

L’infiammazione solitamente è dovuta a stress ripetuti e sovraccarichi legati ai movimenti sport specifici, oltre ad una possibile debolezza muscolare che obbliga il sistema a sovraccaricare il tendine e ad allenamenti eccessivamente intensi e con poco recupero.

E’ fondamentale curare adeguatamente le infiammazioni tendine: un tendine dolente può portare ad una infiammazione cronica fino alla lesione tendinea.

La distorsione di caviglia e la distorsione di ginocchio sono tra gli infortuni più frequenti nel calciatore. Si verifica quando piede o ginocchio si piegano e ruotano in modo anomalo, causando lesioni legamentose e/o ossee.

I principali sintomi post distorsione possono essere dolore, gonfiore, impotenza funzionale ed instabilità.

E’ fondamentale trattare adeguatamente la distorsione: un’articolazione post distorsione avrà micromovimenti limitati, possibile lassità legamentosa e possibile deficit muscolare. Questo comporta una esponenziale facilitazione verso la recidiva.

E’ uno degli infortuni più seri per un calciatore. Colpisce il ginocchio e spesso richiede un intervento chirurgico seguito da una lunga e seria riabilitazione.

Come avviene:

  • Cambi di direzione improvvisi
  • Atterraggi sbagliati dopo un salto
  • Traumi durante un contrasto

Il recupero completo, nel caso si opti per intervento chirurgico, richiede dai 6 ai 12 mesi a seconda delle strutture interessate oltre al crociato, ad esempio legamenti collaterali, menischi, piatto tibiale, condili femorali.

Per quanto riguarda la riabilitazione e il rientro in campo, sia in caso conservativo che chirurgico, è fondamentale che vengano impostati seguendo dati oggettivi. A FisioMediLab abbiamo eseguito 1 anno e mezzo di ricerca in letteratura ed impostato protocolli di test specifici per patologia che ci permettono di avere sempre monitorati forza, controllo e stabilità del paziente. Questo permette di far rientrare il calciatore nei tempi corretti con il minimo rischio di recidiva.

I traumi sono causati da urti o scontri con altri calciatori. Sono molto frequenti e caratterizzati da dolore localizzato, lividi, gonfiore e possibile impotenza funzionale.

Generalmente non sono situazioni gravi e guariscono con riposo e ghiaccio e qualche applicazione strumentale, come tecar, laser, crioterapia o magnetoterapia ad alta potenza.

La pubalgia è un’infiammazione dolorosa che colpisce la regione inguinale e la regione pubica. E’ causata da sovraccarico, alterazioni posturali e movimenti ripetitivi.

Ad oggi sono state riconosciute 72 cause di pubalgia.

Sintomi:

  • Dolore all’inguine o al pube
  • Fastidio o dolore durante il tiro
  • Dolore durante la corsa

Essendo 72 le possibili cause di pubalgia è ovvio che la presa in carico del calciatore debba essere eseguita da uno staff multidisciplinare, composto da medico, osteopata, fisioterapista e laureato in scienze motorie.

Il team sanitario deve riuscire a comprendere la possibile causa di infiammazione con specifici test e valutazioni, così da attuare un programma di cura che preveda sia la rimozione della causa sia la rimozione dell’infiammazione.

Solo in questo modo il paziente può rientrare in campo con il minimo rischio di recidiva e se possibile aumentare le sue performance sportive.

PERCORSO SPORTIVO PALLACANESTRO

BASKET

Il Basket è uno sport molto intenso che richiede velocità, coordinazione, resistenze e forza fisica. I continui cambi di direzione e i contatti con gli altri giocatori aumentano il rischio di infortuni, soprattutto a carico degli arti inferiori.

Ma quali sono con esattezza i principali infortuni che rileviamo nei giocatori di basket?

La tendinite è l’infiammazione acuta di un tendine. I più colpiti nel basket solitamente sono il tendine d’Achille e il tendine sottorotuleo.

L’infiammazione solitamente è dovuta a stress ripetuti e sovraccarichi legati ai movimenti sport specifici, oltre ad una possibile debolezza muscolare che obbliga il sistema a sovraccaricare il tendine.

E’ fondamentale curare adeguatamente le infiammazioni tendine: un tendine dolente può portare ad una infiammazione cronica fino alla lesione tendinea.

La distorsione di caviglia e la distorsione di ginocchio sono tra gli infortuni più frequenti nel giocatore di basket. Si verifica quando piede o ginocchio si piegano e ruotano in modo anomalo, causando lesioni legamentose e/o ossee.

I principali sintomi post distorsione possono essere dolore, gonfiore, impotenza funzionale ed instabilità.

E’ fondamentale trattare adeguatamente la distorsione: un’articolazione post distorsione avrà micromovimenti limitati, possibile lassità legamentosa e possibile deficit muscolare. Questo comporta una esponenziale facilitazione verso la recidiva.

E’ uno degli infortuni più seri per un giocatore di basket. Colpisce il ginocchio e spesso richiede un intervento chirurgico seguito da una lunga e seria riabilitazione.

Come avviene:

  • Cambi di direzione improvvisi
  • Atterraggi sbagliati dopo un salto
  • Traumi durante un contrasto

Il recupero completo, nel caso si opti per intervento chirurgico, richiede dai 6 ai 12 mesi a seconda delle strutture interessate oltre al crociato, ad esempio legamenti collaterali, menischi, piatto tibiale, condili femorali.

Per quanto riguarda la riabilitazione e il rientro in campo, sia in caso conservativo che chirurgico, è fondamentale che vengano impostati seguendo dati oggettivi. A FisioMediLab abbiamo eseguito 1 anno e mezzo di ricerca in letteratura ed impostato protocolli di test specifici per patologia che ci permettono di avere sempre monitorati forza, controllo e stabilità del paziente. Questo permette di far rientrare il cestista nei tempi corretti con il minimo rischio di recidiva.

Lo strappo muscolare avviene quando le fibre del muscolo si rompono a causa di uno sforzo eccessivo o di un movimento improvviso. 

I principali fattori di rischio sono:

  • Riscaldamento insufficiente
  • Affaticamento muscolare
  • Scarsa flessibilità
  • Debolezza muscolare

Il recupero richiede stop dall’attività agonistica, fisioterapia antinfiammatoria e rigenerativa e rinforzo muscolare specifico.

Utilissimo, inoltre, per evitare recidive è il supporto dell’osteopata, che riequilibrando il sistema previene possibili sovraccarichi lesivi alle catene miofasciali.

Nel basket le dita sono molto esposte a traumi dovuti alla ricezione del pallone o ai contrasti di gioco. Gli infortuni più comuni sono distorsioni, lussazioni e piccole fratture.

In questo caso non vi è una gran possibilità di prevenzione, se non apposite fasciature protettive e allenamenti specifici sulla metodica di ricezione della palla.

PERCORSO SPORTIVO PALLAVOLISTA

PALLAVOLO

La pallavolo è uno sport che richiede elevata coordinazione, rapidità e capacità di salto.

Nonostante sia uno sport con meno contatti fisici rispetto ad altri, il rischio di infortuni è comunque molto presente a causa dei movimenti ripetitivi, dei salti e delle ricadute a terra.

Di seguito esporremo i principali infortuni che riscontriamo nei pallavolisti.

La distorsione di caviglia e la distorsione di ginocchio sono tra gli infortuni più frequenti nella pallavolo. Si verifica quando piede o ginocchio si piegano e ruotano in modo anomalo, causando lesioni legamentose e/o ossee.

Nel primo caso spesso avviene quando un giocatore atterra sul piede di compagno o avversario dopo un muro o una schiacciata, nel secondo caso quando il pallavolista atterra sbilanciato dopo un salto.

I principali sintomi post distorsione possono essere dolore, gonfiore, impotenza funzionale ed instabilità.

E’ fondamentale trattare adeguatamente la distorsione: un’articolazione post distorsione avrà micromovimenti limitati, possibile lassità legamentosa e possibile deficit muscolare. Questo comporta una esponenziale facilitazione verso la recidiva.

I movimenti ripetitivi di battuta e schiacciata possono causare infiammazioni ai tendini della spalla. I più dannosi vengono definiti movimenti overhead e sono gesti ripetuti della spalla al di sopra della testa.

E’ fondamentale curare adeguatamente le infiammazioni tendine: un tendine dolente può portare ad una infiammazione cronica fino alla lesione tendinea.

E’ uno degli infortuni più seri per pallavolista. Colpisce il ginocchio e spesso richiede un intervento chirurgico seguito da una lunga e seria riabilitazione.

In questa tipologia di sport la lesione dell’LCA è dovuto ad un atterraggio sbagliato dopo un salto. 

Il recupero completo, nel caso si opti per intervento chirurgico, richiede dai 6 ai 12 mesi a seconda delle strutture interessate oltre al crociato, ad esempio legamenti collaterali, menischi, piatto tibiale, condili femorali.

Per quanto riguarda la riabilitazione e il rientro in campo, sia in caso conservativo che chirurgico, è fondamentale che vengano impostati seguendo dati oggettivi. A FisioMediLab abbiamo eseguito 1 anno e mezzo di ricerca in letteratura ed impostato protocolli di test specifici per patologia che ci permettono di avere sempre monitorati forza, controllo e stabilità del paziente. Questo permette di far rientrare il pallavolista nei tempi corretti con il minimo rischio di recidiva.

Lo strappo muscolare avviene quando le fibre del muscolo si rompono a causa di uno sforzo eccessivo o di un movimento improvviso. 

In questo sport i muscoli principalmente coinvolti sono quelli della coscia e del polpaccio, particolarmente sollecitati dal salto.

I principali fattori di rischio sono:

  • Riscaldamento insufficiente
  • Affaticamento muscolare
  • Scarsa elasticità
  • Debolezza muscolare

Il recupero richiede stop dall’attività agonistica, fisioterapia antinfiammatoria e rigenerativa e rinforzo muscolare specifico.

Utilissimo, inoltre, per evitare recidive è il supporto dell’osteopata, che riequilibrando il sistema previene possibili sovraccarichi lesivi alle catene miofasciali.

Nella pallavolo le dita sono molto esposte a traumi durante il palleggio e il muro. Gli infortuni più comuni sono distorsioni, lussazioni e piccole fratture.

In questo caso non vi è una gran possibilità di prevenzione, se non esercizi di rinforzo delle dita, specifici bendaggi protettivi ed allenamenti specifici sulla tecnica di palleggio.

PERCORSO SPORTIVO TENNISTA

TENNIS & PADEL

Il tennis e il padel sono sport sempre più diffusi che richiedono velocità, coordinazione, resistenza e precisione tecnica. I movimenti ripetitivi, i continui cambi di direzione e i colpi overhead (sopra la testa) possono causare diversi tipi di infortuni, soprattutto a carico di spalle, gomiti e arti inferiori.

Di seguito descriviamo i principali infortuni che rileviamo nei giocatori di tennis e padel.

L’epicondilite è uno degli infortuni tipici nel tennis e nel padel. Si tratta di un’infiammazione dei tendini del gomito causata dai movimenti ripetitivi del colpo di dritto e di rovescio.

Le cause principali di epicondilite sono tecnica non corretta, uso eccessivo dell’articolazione, racchetta non adatta e/o tensione eccessiva nelle corde (nel caso del tennis).

I sintomi si possono riassumere in:

  • Dolore nella parte esterna del gomito
  • Debolezza nella presa
  • Dolore durante i colpi

La spalla è molto sollecitata soprattutto durante il servizio e lo smash. Questo può certamente causare infiammazioni ai tendini della cuffia dei rotatori.

I fattori di rischio principale sono il sovraccarico, lo scarso riscaldamento e una debolezza della muscolatura della spalla.

In questi casi è fondamentale comprendere la causa dell’infiammazione e a quali strutture sono interessate. Un’approfondita analisi medica, diagnostica veloce e precisa e una rapida presa in carico riabilitativa consentono di recuperare l’atleta nel minor tempo possibile e di reinserirlo in campo con i minimi rischi di recidiva.

Per questo a FisioMediLab, dopo 1 anno e mezzo di ricerca in letteratura, abbiamo sviluppato protocolli di test oggettivi specifici per patologia. Quresto permette alla nostra Equipe di rimandare l’atleta in campo solo ed esclusivamente quando totalmente riabilitato, con dati numerici scientifici che lo sostengano.

Lo strappo muscolare avviene quando le fibre del muscolo si rompono a causa di uno sforzo eccessivo o di un movimento improvviso. 

In questo sport i muscoli principalmente coinvolti sono quelli di coscia, polpaccio ed addutori.

I principali fattori di rischio sono:

  • Riscaldamento insufficiente
  • Affaticamento muscolare
  • Scarsa elasticità
  • Debolezza muscolare

Il recupero richiede stop dall’attività agonistica, fisioterapia antinfiammatoria e rigenerativa e rinforzo muscolare specifico.

Utilissimo, inoltre, per evitare recidive è il supporto dell’osteopata, che riequilibrando il sistema previene possibili sovraccarichi lesivi alle catene miofasciali.

La distorsione di caviglia e la distorsione di ginocchio sono tra gli infortuni più frequenti nel giocatore di tennis e padel. Si verifica quando piede o ginocchio si piegano e ruotano in modo anomalo, causando lesioni legamentose e/o ossee.

I principali sintomi post distorsione possono essere dolore, gonfiore, impotenza funzionale ed instabilità.

E’ fondamentale trattare adeguatamente la distorsione: un’articolazione post distorsione avrà micromovimenti limitati, possibile lassità legamentosa e possibile deficit muscolare. Questo comporta una esponenziale facilitazione verso la recidiva.

Come prevenirle? Con un allenamento sull’equilibrio, calzature specifiche per ogni superficie di gioco e con un adeguato potenziamento muscolare.

La fascite plantare è un’infiammazione a carico della fascia plantare del piede, dovuto spesso a stress ripetuti e spostamenti laterali.

I sintomi principali sono dolore sotto al piede, dolore al primo appoggio mattutino e fastidio durante l’attività sportiva.

La fascite richiede una presa in carico multidisciplinare. Per prima cosa il medico specialista dello sportivo deve discriminarla escludendo patologie secondarie ed eventualmente approfondirla con ecografia o risonanza magnetica. In seconda battuta la riabilitazione ottimale prevede un abbinamento di onde d’urto focali (Manu Medica), per sfiammare e riportare la fascia alla normalità, e di fisioterapia per elasticizzare le catene miofasciali e rinforzare la muscolatura.

Questa presa in carico multidisciplinare consente all’atleta di rientrare in campo nel più breve tempo possibile limitando al minimo il rischio di recidiva.

PERCORSO SPORTIVO CICLISTA

CICLISMO

Il ciclismo è uno sport di resistenza che offre numerosi benefici cardiovascolari e muscolari, ma la ripetitività del gesto atletico e le posture mantenute a lungo possono favorire l’insorgenza di sovraccarichi funzionali e patologie muscolo-scheletriche.

Una corretta valutazione biomeccanica, una posizione adeguata della sella e un programma di prevenzione sono fondamentali per evitare infortuni e migliorare la performance.

Ma quali sono le possibili problematiche per un ciclista?

La condropatia femoro-rotulea è una delle problematiche più frequenti che riscontriamo nei ciclisti ed è spesso causata da un sovraccairco dell’articolazione.

Le cause principali si possono ricollegare ad altezza non corretta della sella, eccessivo carico di allenamento, debolezza del quadricipite, scarsa mobilità articolare.

Non solo: in realtà anche la posizione specifica di pedalata e il gesto sportivo specifico facilitano lo sviluppo della catena estensoria laterale (vasto laterale) a discapito di quella mediale (addutori e vasto mediale). Già semplicemente questo può portare a tilt rotuleo laterale con conseguente infiammazione.

Stessa sorte può essere riservata al tendine sottorotuleo: allenamenti troppo intensi e/o una posizione errata in bicicletta possono generare infiammazioni anche di importante entità.

Il mantenimento prolungato della posizione aereodinamica può causare tensioni muscolare nella regione lombare.

Cause più comuni:

  • Core debole
  • Scarsa mobilità di bacino
  • Posizione troppo aggressiva sulla bici

In questi casi può essere fondamentale l’intervento dell’osteopata, che riequilibrando il sistema miofasciale e liberando il bacino consente di avere maggiori possibilità di compenso.

La posizione del capo durante la guida, soprattutto nelle bici da corsa, può causare sovraccarico della muscolatura cervicale.

In questo caso risulta fondamentale l’intervento del fisioterapista, che con appositi esercizi di mobilità e rinforzo contente alla cervicale del ciclista di resistere meglio ai sovraccarichi e alle posizioni mantenute.

La pressione prolungata sui nervi può causare formicolii o intorpidimento. I principali nervi colpiti sono:

  • Nervo ulnare  causa formicolio alle mani ed è può essere compresso a causa della posizione di queste sul manubrio
  • Nervo pudendo e innervazione perineale  compressione causata spesso dalla rigidità della sella

Un’approfondita analisi elettromiografica consente di comprendere il reale danno nervoso. Nella maggior parte dei casi non vi sono reali danni nervosi ma semplici sovraccarichi ed infiammazioni, trattabili efficacemente dal fisioterapista con abbinamento tra terapie ad alta potenza come neuromodulazione ed FMS (magnetoterapia ad alta intensità) ed esercizi di neurodinamica.

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Da Fisiomedilab, la performance incontra la scienza d’avanguardia. Utilizziamo tecnologie di ultima generazione e protocolli di valutazione esclusivi per mappare ogni parametro della tua condizione atletica. Grazie a una diagnostica di precisione e all’analisi dei dati in tempo reale, trasformiamo i tuoi limiti in nuovi punti di partenza, offrendoti un percorso di ottimizzazione su misura che non teme confronti.

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PERCORSO SPORTIVO

Il percorso iperspecialistico

Nello specifico il nostro paziente viene preso in carico da un’Equipe Medica d’eccellenza nazionale ed internazionale e sottoposto a specifici test clinici ed ortopedici per un preciso inquadramento diagnostico, eventualmente coadiuvati da esami strumentali specifici come Ecografia, Rx, Risonanza Magnetica, Tac, Esami di Laboratorio,….

Il Medico iperspecialista dello sportivo, dopo aver inquadrato il caso specifico, può optare per una strada conservativa (trattamento farmacologico / infiltrativo e/o riabilitativo) o per una strada chirurgica (dopo la quale consiglia il percorso riabilitativo specifico per patologia).

Una volta ottenuta una DIAGNOSI CERTA (fondamentale per impostare percorsi seri ed appropriati) e se lo si ritiene necessario viene proposto un percorso riabilitativo personalizzato, seguito da operatori con alta formazione e master.

Presso FisioMediLab trovi un approccio riabilitativo dello sportivo AD ALTA EFFICACIA che ha come finalità il ripristino delle capacità motorie più rapido e duraturo, un precoce recupero dell’autonomia individuale e un conseguente aumento della qualità della vita nel breve periodo.

In particolare proponiamo sedute individuali della durata di 60-90 minuti omnicomprensive in cui si unisce la potenza delle terapie strumentali, l’efficacia della terapia manuale e la forza dell’esercizio correttivo.

Inoltre, per abbreviare ulteriormente i tempi di recupero, può essere necessario l’utilizzo delle Onde d’urto. La nostra strumentazione Stortz è di ultimissima generazione e all’avanguardia e presso il nostro Poliambulatorio utilizzata solo da personale medico esperto.

Nei nostri percorsi riabilitativi intervengono Fisioterapista, Osteopata e Laureato in Scienze Motorie. Il lavoro sinergico di queste tre figure permette di accelerare il processo di guarigione e di allenare le capacità di movimento unitamente all’equilibrio posturale statico e dinamico.

I NOSTRI PERCORSI SONO TUTTI PERSONALIZZATI E INIZIANO CON UN CONSULTO MESSO A DISPOSIZIONE DI TUTTI I PAZIENTI NEL QUALE VIENE VALUTATO IL CASO SPECIFICO E PROPOSTO IL PROGRAMMA RIABILITATIVO PIU’ ADATTO ALLE SUE ESIGENZE.

Principali patologie affrontate

  • TRAUMATOLOGIA SPORTIVA
  • LESIONI MUSCOLARI
  • DISTORSIONI ARTICOLARI
  • INFIAMMAZIONE E LESIONI TENDINEE
  • LOMBALGIA DA SOVRACCARICO SPORTIVO
  • SINDROME DELLA FACCETTA ARTICOLARE
  • RIABILITAZIONE POST ERNIA
  • SOVRACCARICHI ARTICOLARI
  • CALCIFICAZIONI
  • FRATTURE
  • IMPINGEMENT ARTICOLARI
  • PUBALGIA
  • LESIONI LEGAMENTOSE 
  • OSGOOD-SCHLATTER
  • SINDROME DELLA BANDELLETTA ILEO-TIBIALE
  • SINDROME DELLA ZAMPA D’OCA
  • LESIONI MENISCALI
  • MALATTIA DI HAGLUND
  • TALLONITI E FASCITI PLANTARI
  • EPICONDILITE ED EPITROCLEITE

Le strumentazioni utilizzate

  • ONDE D’URTO
  • STIMOLAZIONE MAGNETICA FUNZIONALE (FMS)
  • NEUROMODULAZIONE
  • LASERTERAPIA AD ALTA POTENZA
  • TECARTERAPIA
  • ULTRASUONOTERAPIA
  • CRIOTERAPIA DA CONTATTO
  • CRIOTERAPIA COMPRESSIVA
  • TERAPIA ISOINERZIALE
  • TRATTAMENTO PERCUTANEO ECOGUIDATO (PET) DELLE CALCIFICAZIONI